Bee Hotel: alberghi per api solitari!

Ieri 20 Maggio 2018, in occasione del World Bee day (la giornata mondiale delle api), è stato inaugurato il primo Bee Hotel di Roma, precisamente nell’Oasi di Lipu di Castel di Guido.

Che cos’è un Bee Hotel?

Un Bee Hotel è un albergo per dare rifugio alle api. Le api, come ben sappiamo, sono importantissime per l’ambiente e per la biodiversità! Così l’Associazione Buono (facente parte del programma Eureka! Roma 2018) ha voluto e realizzato il primo Bee Hotel di Roma.

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I Bee Hotel sono strutture realizzabili in qualsiasi luogo e sono costruiti con esagoni di legno al cui interno grazie a cannucce in carta, corteccia e mattoni, si crea un ambiente ideale per le api solitarie che possono così trovare rifugio.

Vi starete chiedendo: quali sono le api solitarie?

Le api solitarie non vivono in colonie e dato che non devono proteggerla non hanno sviluppato un pungiglione velenoso, sono quindi i più gentili membri della famiglia delle api!

Ape solitaria è il nome che viene dato ad un gruppo di diverse specie che non producono miele o non vivono in una colonia tra le quali troviamo le api muratore, le api faccia gialla, le api tagliafoglie, le api dai piedi pelosi i e le api cardatrici di lana. Nelle api solitarie le femmine sono tutte fertili a differenza delle api che vivono in colonie.

Le api solitarie hanno l’importantissimo compito dell’impollinazione, aiutandoci a mantenere la biodiversità.

Per questo l’Associazione Buono si è impegnata a costruire il primo Bee Hotel di Roma, poiché spesso in città le api solitarie hanno grosse difficoltà a trovare luoghi adatti in cui vivere. Per questo l’obiettivo è quello di educare e sensibilizzare sulla loro importanza e su quanto sia fondamentale la biodiversità e l’ambiente anche per la salute dell’uomo. Così invito tutti coloro che hanno la possibilità di installare nel proprio giardino un Bee Hotel per aiutare l’ambiente ed assicurare un futuro migliore alle prossime generazioni.

Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile.

E all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile.

(San Francesco d’Assisi)

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