Il miele è un alimento magico: proprietà e varietà!

Il miele è un prodotto fondamentale per curarsi, per alimentarsi e spesso viene usato anche come base per creare prodotti cosmetici.

L’ape nei suoi voli di raccolta, bottina sui vari fiori il nettare, che diventa poi miele dopo un lungo processo di trasformazione.

É composto da:

  • 70% di glucosio e fruttosio;
  • 10% di saccarosio e zuccheri meno importanti;
  • tutti sciolti in una percentuale d’acqua che varia dal 17/20%.

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L’aroma, il gusto, il colore di questo prodotto sono dovuti a sostanze quantitativamente irrilevanti rispetto agli zuccheri, che tuttavia sono molto importanti al fine della sua tipizzazione.

La principale distinzione tra le varietà di miele è fatta in base all’origine:

  1. miele di fiore o miele di nettare: ottenuto dal nettare delle piante;
  2. miele di melata: ottenuto dalla sostanze secrete da Insetti succhiatori, che si trovano su parti vive di piante o dalle secrezioni provenienti da parti vive di piante.

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Proprietà

La domanda del miele aumenta sempre più, in quanto si sta sempre più attenti a preservare la saluta e la linea fisica, cercando quindi di acquistare cibo buono, sano e genuino.

Tutto l’organismo umano trae vantaggi dal consumo di questo alimento per l’elevato e pronto apporto calorico (1 kg=3200 kcal) senza affaticare l’apparato digerente. É anche uno stimolante del muscolo cardiaco, protegge la ghiandola epatica, è diuretico, decongestionante della mucosa gastrica, espettorante e calmante della tosse, antianemico grazie al suo contenuto di ferro.

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Le varietà

Le normative internazionali e quelle nazionali prevedono la possibilità di avvalersi di denominazioni relative all’origine botanica quando il miele “proviene soprattutto da tale origine e ne possiede le caratteristiche organolettiche, fisico-chimiche e microscopiche”.

Nella realtà i mieli unicamente monofloreali non esistono, o sono estremamente rari. Tuttavia, a livello pratico, si distinguono i mieli millefiori da quelli monofloreali riferendosi a caratteristiche tipo: colore, densità, gustative e di cristallizzazione.

Il linea generale i monofloreali sono quelli che contengono almeno il 45% di un solo tipo di polline. Anche se vi sono delle eccezioni per alcune specie di piante. Per esempio quello di castagno per essere definito tale deve contenere almeno il 90% di polline di castagno, al contrario il miele di acacia deve avere solo il 30% di polline di acacia.

Vi elencherò i principali mieli:

  • millefiore;
  • di melata;
  • di acacia o robinia;
  • di agrumi;
  • di castagno;
  • di corbezzolo;
  • di erica;
  • di eucalipto;
  • di girasole;
  • di lavanda;
  • di leguminose;
  • di rododrendo;
  • di sulla;
  • di tarassaco;
  • di tiglio;
  • di ailanto;
  • di timo.

Ci sono solo due mieli che, per loro natura, non cristallizzano: il castagno e l’acacia. Tutti gli altri mieli per un processo naturale dopo 8-10 mesi dalla raccolta cristallizzano. Questo non vuol dire che quelli cristallizzati non siano buoni, ma al contrario vuol dire che l’apicoltore è stato onesto! 😉

Buon miele a tutti! 😛

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